63 anni per “La Compagnia dell’Anello” di Tolkien! | Guida alle edizioni migliori

Il 29 luglio 1954 fa veniva pubblicato il primo libro di quello che sarebbe divenuto Il Signore degli Anelli

943de03387723ffbe6c48662a28d89acLa Compagnia dell’Anello si presentò come il sequel della fiaba per bambini Lo Hobbit del 1937.
L’origine del libro risale al 1937, ma ebbe numerose riprese fino alla prima pubblicazione del 1954.
Nato come un unico volume, ma pubblicato diviso in tre parti, data la scarsità di carta durante la guerra.
A causa dell’eccessiva lunghezza l’editore George Allen & Unwin decise di dividere il romanzo in tre volumi.
Tolkien dovette rivedere l’intera opera per la seconda edizione del 1960, mentre l’edizione definitiva è quella del 2004, dedicata al 50esimo anniversario.
Il Signore degli Anelli è stato tradotto in 50 lingue e ha venduto più di 150 milioni di copie; è classificato come uno dei libri più venduti di tutti i tempi e i clienti di Amazon hanno valutato il romanzo come il “libro del Millennio”.
(Fonte: Tolkien Society)

Quale edizione scegliere? 

Avete deciso di cimentarvi nella lettura del maestro del fantasy? Splendida decisione. Potrebbero però presentarsi dei dilemmi: quali edizioni scegliere? Da quale opera incominciare? C’è un ordine cronologico da seguire?

Noi oggi ci occuperemo dell’opera madre, ovvero Il Signore degli Anelli, ma se siete curiosi di sapere altro vi lascio il link a un mio precedente articolo, molto più esaustivo: Tolkien e le sue opere: guida alla lettura per neofiti


L’editore de Il Signore degli Anelli è Bompiani.

Le edizioni del Il Signore degli Anelli dal 2003 in poi hanno delle righe in meno. Sono le famose 20 righe alla fine del capitolo Molti Incontri.
Per cui, se volete cimentarvi ora nella lettura dell’opera, consigliamo le pubblicazioni rivedute.

Purtroppo la Bompiani non è ancora in grado di offrire un buon prodotto. Le edizioni che riportano le righe mancanti non hanno la mappa ripiegata in fondo, ma una minuscola riproduzione su due pagine (a volte addirittura su una!) e le edizioni più belle da vedere non riportano il capitolo intero (e altri errori tra cui l’orribile traduzione “orchetti”).

  • La più completa è ormai introvabile: la versione nel cofanetto argentato fatta per il 50° anniversario della pubblicazione.
  • La migliore è quella del 2011, della serie Vintage ma ha una scomoda mappa stampata sulle prime due pagine.
  • Se volete la praticità, ci sono le edizioni in tre volumi del 2012, con delle bellissime copertine nere.

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  • Per chi fosse interessato a un’edizione da collezione c’è l’opera illustrata da Alan Lee che sicuramente vale il suo costo (intorno ai 40 euro su Amazon); oppure l’edizione del 2014 per il 60° anniversario della pubblicazione (la sconsiglio, ma è comunque un pezzo da collezione).

Per concludere: se volete una lettura veloce e portatile prendetevi i tre volumi del 2012; se invece volete una lettura approfondita (con mappa, prefazione e appendice) allora meglio l’edizione del 2011.

 

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