Le paranormal romance sono davvero fantasy?

Dopo aver risposto all’articolo di Wired e al suo revisionismo contro Tolkien la scorsa settimana, per questo lunedì posto sul blog un argomento abbastanza scottante. Lo giudico così proprio perché l’oggetto di cui parlerò non solo è molto conosciuto ma è anche un sottogenere molto letto e “vittima” (nonché beneficiaria) di diverse mistificazioni. Oggi parleremo…

Il macabro revisionismo contro gli autori di narrativa

Rieccomi qui dopo le feste natalizie, più impegnative per gli stomaci che per gli animi! Spero di non esservi mancato molto! L’argomento di oggi, vi avverto, trascenderà la narrativa pur inglobandola inevitabilmente per motivazioni che non sto qui a spiegarvi ma che, senz’altro, comprenderete presto. Di certo tale deviazione non porta la mia firma, anzi:…

Zia Row, era proprio necessario?

ECCOLO, eccolo, ci hai cliccato! Sei cascato con tutte le scarpe, caro il mio potterhead, perché Corvo in passato ha criticato la Rowling e non si doveva permettere, e quindi sei qui, pronto ancora una volta a rosicchiare la tastiera o lo smartphone. Dopo che la zia Row ha fatto “accio!” sul tuo portafoglio, è il minimo dopotutto,…

Il fantasy e il romanzo cortese-cavalleresco

Rispolveriamo oggi la rubrica “storia della letteratura”, quello spazio che parla di scrittori, correnti e movimenti culturali del passato senza seguire alcuno schema temporale ma che, anzi, si affida solamente ad un ordine dettato dai miei gusti personali. Amatemi. Oggi si riprende il discorso relativo all’età cortese e alle forme letterarie nate con quest’epoca. Mentre…

“The Witcher” di Netflix: cosa dobbiamo aspettarci?

Non sono morto. Volevo tornare con un articolo sul romanzo cortese-cavalleresco o sulla morte del folklore europeo e invece siamo qui a parlare ancora una volta dello strigo. Abbiamo tutti esultato quando abbiamo saputo che i romanzi di Andrzej Sapkowski sarebbero stati riprodotti in tv, abbiamo esultato meno quando l’emittente prescelta si è rivelata essere…

Fahrenheit 451 è un monito per la nostra società?

Personalmente odio le recensioni. O meglio, odio quegli articoli che riepilogano il dannato schema “trama + giudizio e “cosa ne penso io uomo/donna vissuto/a”: innanzitutto lo trovo banale come lavoro in sé, e in secundis lo reputo ingeneroso verso l’opera “recensita”. Preferisco scardinarlo, il romanzo di turno, analizzarlo pezzo per pezzo, anche a costo di…